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Un film che unisce ironia, introspezione e un omaggio al cinema italiano

In un’epoca in cui tutto corre veloce, dalle vite sui social alle mode del momento, penso che il cinema abbia ancora una funzione preziosa: fermare lo sguardo sulla realtà con ironia e leggerezza. Con ‘Non casca il mondo’ voglio raccontare la storia di un uomo comune, Enzo, che attraversa la vita con sarcasmo e insofferenza, ma che, come tutti noi, cerca di capire chi è davvero.
Per questo film, mi sono ispirato a ‘Caro Diario’ di Nanni Moretti, perché è un film iconico della nostra cinematografia e rappresenta un modello di come il cinema italiano possa unire ironia, poesia e osservazione critica della realtà.
Credo che solo guardando al meglio il nostro cinema possiamo provare a salvarlo, offrendo storie che parlino al pubblico contemporaneo senza perdere autenticità e leggerezza.
Su questo ho trovato Alessandro Ruggiero, il produttore giusto per questo mio nuovo film, che ha la mia stessa visione. Il cinema è un mondo a sé, che deve sì aggiornarsi, ma senza fare una metamorfosi. Anzi, dobbiamo guardare ai maestri del passato per dare un futuro al cinema di oggi.
Il mio intento è raccontare una storia in cui il pubblico possa specchiarsi: nelle fragilità, nelle piccoleossessioni, nelle nevrosi quotidiane, ma anche nella capacità di riderne. Credo che la commedia contemporanea debba unire riflessione e leggerezza, poesia e ironia. Il percorso di Enzo dall’inadeguatezza, alla parentesi mistica, fino al ritorno alla quotidianità è una parabola che mostra come, nonostante imbarazzi, sconfitte e imperfezioni, possiamo imparare ad accettarci.
Firenze diventa una vera e propria protagonista. Osservata dal monopattino di Enzo, tra scorci urbani e colline, mostra una realtà familiare, ma in continua trasformazione, con un occhio critico e divertito.
Ho voluto che il capoluogo toscano fosse lo specchio dei nostri tempi, elegante e storica, ma costretta a confrontarsi con la modernità e le sue inevitabili contraddizioni.
Con questo mio nuovo progetto, vorrei che il pubblico si diverta, si riconosca e, alla fine, esca dalla sala felice di aver visto un buon film italiano.

Breve trama

Enzo, giornalista quarantacinquenne, attraversa Firenze in monopattino e affronta la fine della relazione con Zoe rifugiandosi in una comunità Hare Krishna, dove trova spiritualità, pace e soprattutto Lucia.
Tornato alla vita quotidiana, tenta di migliorarsi anche fisicamente, ma scopre che la vera trasformazione sta nell’accettarsi…

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